MODA AD ALTA QUOTA: IL DRESS CODE DEL PERSONALE DI VOLO

Non tutti sanno che le divise di hostess e stuart sono spesso disegnate da grandissimi stilisti.

Qualche esempio? Nomi come Pierre Cardin, Cristóbal Balenciaga, Pierre Balmain, Christian Dior, Christian Lacroix, Emilio Pucci, Yves Saint Laurent e Vivienne Westwood.

Per ogni azienda l’immagine del proprio personale ha grande importanza e le compagnie aeree lo sanno bene, infatti già da diversi anni affidato l’immagine del loro personale a grandi esperti.

Le uniformi identificano il ruolo di chi le indossa e allo stesso tempo devono trasmettere i valori del brand dell’azienda di appartenenza.

Nel caso delle compagnie aeree, le uniformi dell’equipaggio devono raccontare che l’equipaggio è una squadra perfettamente addestrata, che le procedure sono rispettate e che i passeggeri possono sentirsi rassicurati dallo staff che si prende cura di loro durante il volo.

Mentre decenni or sono volare era considerata un’attività “elegante” ed “esclusiva” riservata a business men e women e alla classe agiata, da quando, grazie al nascere e diffondersi di compagnie aeree low cost, volare è diventato economicamente accessibile, l’immagine del personale di volo delle compagnie di linea è diventata sempre più importante ed utilizzata anche come strumento atto a sottolineare la differenza qualitativa e di standing rispetto ai concorrenti low cost.

Quando non è così, la compagnia aerea si espone a critiche sui media che talvolta danneggiano il brand. Ne è un esempio la polemica nata per le gonne troppo corte delle hostess della Skymark di Tokio o la decisione di Lufthansa di far indossare al personale su alcune tratte il costume folk bavarese chiamato drindl.

Ogni volta che salgo a bordo di un aereo osservo attentamente le hostess: trovo affascinante vedere come le loro divise riflettono la cultura e i valori della compagnia di appartenenza e al contempo corrispondano alle tendenze del momento.

Le uniformi della Hainan Airlines, ad esempio, ricordano i tradizionali capi di abbigliamento cinesi per forme e stoffe, canoni rivistati in una chiave più moderna e contemporanea.

Oppure quelle della Etihad Airways, che portano la firma di Ettore Bilotta: uno stile elegante ma di tendenza con colori decisi come il fucsia e l’arancione, che si addice perfettamente alla giovane e competitiva compagnia aerea degli Emirati Arabi Uniti.

Ettore Bilotta disegnò anche nel 2016 le divise di Alitalia, ispirandosi ai colori della bandiera nazionale, scatenando diverse polemiche sia per la scelta delle calze verdi per le hostess, che volevano essere una ventata di novità, ma che non sono state così apprezzate, sia sui materiali utilizzati di cui si è detto fossero infiammabili.

 

Tuttavia, la mia preferenza va a 2 uniformi in particolare:

  1. Quelle attuali di Air France, forse perché Parigi è la mia città d’adozione e forse perché sono quelle che vedo più spesso da vicino, ma direi che il vero motivo risiede nell’eleganza, nello stile e nella scelta cromatica. Le divise odierne sono opera di Christian Lacroix, ma da sempre la compagnia di bandiera francese si distingue per l’eleganza del suo personale di volo. Lo scopo comunicativo è chiaro: volare con Air France deve essere “un assaggio” di moda e cultura francese.
  2.  Le nuove e recentissime uniformi Alitalia disegnate da Alberta Ferretti e presentate il 15 giugno scorso durante la settimana della moda di Milano. Eleganti e sobrie, di colore blu che noi consulenti d’immagine sappiamo evocare fiducia e affidabilità, con dei tocchi di colore negli accessori. A sostenere il successo di questa collaborazione una schiera ben fornita di celebrities e influencer.

 

 

Seguire l’evoluzione dello stile delle divise e uniformi delle compagnie aeree negli anni significa percorrere un filone di storia della moda; ma soprattutto ci aiuta a comprendere quanto l’importanza dell’immagine del personale come mezzo di comunicazione sia da molti anni riconosciuta e utilizzata da grandi aziende.

Se quest’estate prenderete un volo osservate bene hostess e stuart: sono curiosa di sapere cosa ne pensate delle loro uniformi!

 

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