Consulente d’immagine o personal shopper?

 

Qualche giorno fa Laura (nome di fantasia), la titolare di un negozio d’abbigliamento, mi chiede come sta andando il lavoro e mi racconta che una sua amica che (secondo lei) fa il mio “mestiere” a Milano le ha detto che le cose non vanno più come prima e che le sue clienti non hanno più il budget di qualche hanno fa e si fanno accompagnare anche in grandi catene di abbigliamento (tipo Zara, H&M, etc.).

Mi racconta la storia con un pizzico di stupore e un po’ di delusione.

Capisco che la sua amica fa fondamentalmente la personal shopper e non proprio il mio “mestiere”

All’inizio dell’anno avevo scritto un articolo per spiegare la differenza tra le varie professioni che ruotano intorno all’immagine personale, ma non avevo nemmeno nominato il personal shopper, perché il suo ruolo è per me molto diverso da quello di un consulente d’immagine.

Dalle osservazioni e dai commenti delle persone intorno a me capisco invece che queste due figure professionali così diverse vengono spesso confuse tra loro. Ad aggiungere confusione ci sono le formazioni proposte da scuole di moda e che da singoli professionisti che propongono qualche giornata di corso per diventare “personal shopper o consulente d’immagine” come se le due professioni fossero la stessa cosa e richiedessero le stesse conoscenze e capacità

Allora cerco di spiegare i ruoli dell’uno e dell’altro in modo che possiate rivolgervi al professionista che meglio corrisponde alle vostre esigenze:

Personal shopper o consulente d’acquisti = è una persona che dietro pagamento aiuta altre persone a scegliere e a comprare oggetti di vario tipo, dall’abbigliamento all’arredamento ai regali. Il personal shopper,  può accompagnare la clientela presso le boutique che avrà selezionato, oppure acquistare gli oggetti per conto dei clienti. Non è richiesto un diploma o una formazione specifica anche se è apprezzata. Le doti principali di questa figura professionale sono spesso uno spiccato gusto personale e un’indole naturale a creare abbinamenti ed accostamenti, ma richiede anche molta pazienza, diplomazia e capacità di ascolto.

Consulente d’immagine= è quella figura professionale che fornisce un servizio dedicato al miglioramento di tutto ciò che è visibile di una persona: dall’abbigliamento al trucco, all’acconciatura, all’etichetta e al comportamento. A differenza del personal shopper che viene generalmente remunerato a ore e che interviene per periodi di tempo ben limitati (giornate o mezze giornate), il consulente d’immagine avvia un processo di cambiamento che si protrae su più sessioni d’incontri. Lavora per obiettivi e per esercitare la professione (nonostante in Italia non sia richiesto) necessita di una formazione teorica e pratica che prevede l’acquisizione sia di nozioni tecniche che l’acquisizione di esperienza. Le doti richieste sono per lo più analitiche, legate alla capacità di analizzare a cogliere le caratteristiche fisiche e caratteriali del cliente, e di empatia, capacità d’ascolto e di comprensione, capacità di motivare e spronare. Il gusto personale può essere un vantaggio, ma in realtà la miglior dote sarà quella di “tradurre” le preferenze ed il gusto del clienti in un’immagine in sintonia con i loro obiettivi, personalità e fisicità.

Scopi e ruoli sono dunque ben diversi per le due professioni, e nonostante il consulente d’immagine possa momentaneamente svolgere il ruolo di personal shopper all’interno di una consulenza, doti e formazione sono distinte.

Prima di rivolgervi dunque ad una figura o ad un altra cercate di capire quali sono le vostre esigenze ed i vostri obiettivi: volete essere consigliati su stile e abbinamenti o desiderate valorizzare la vostra immagine tutta? Volete un nuovo guardaroba o una migliore versione di voi stessi? Volete un servizio circoscritto o volete acquisire le nozioni che vi serviranno a gestire al meglio ed in maniera indipendente il vostro aspetto?

Qualsiasi siano i vostri bisogni assicuratevi che la formazione e l’esperienza della persona a cui vi rivolgete sia adeguata. Vi rivolgereste ad un commercialista senza laurea in economia e che non ha passato l’esame? No, non potreste nemmeno farlo visto che la legislazione italiana è ben chiara a riguardo. E vi rivolgereste a un parrucchiere che non ha l’abilitazione?

E allora perchè affidare la vostra immagine, ciò che tutti vedono di voi e che lascia un impatto duraturo sugli altri, ad una persona non qualificata?

 

 

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